Editor del piano

Nuovo piano non ancora salvato.

Il nome distingue le ipotesi fra loro, ad esempio "Mutuo Rossi 2024 - ricalcolo perizia".
Annotazioni libere del perito. Non entrano nel calcolo.

Importo in euro, ad esempio 100.000,00. Si accettano sia la virgola sia il punto decimale.
Se resta vuota il piano usa periodi uguali, senza calendario, e i flussi di cassa perdono le date effettive.
Durata del piano
Si imposta l'uno oppure l'altra: con la rata imposta il motore ricava la durata e l'ultima rata di conguaglio.
Da 1 a 720.
Importo della rata in euro. Se non copre gli interessi del periodo il piano non si chiude e il calcolo viene rifiutato.
Alla tedesca gli interessi sono anticipati e la prima quota interessi entra nel netto ricavo.
Nel regime semplice sul debito residuo la rata coincide con quella composta: è un risultato, non un difetto.
Proporzionale è la prassi del TAN; equivalente è la conversione composta.

Modalità delle scadenze
Se la prima rata cade l'ultimo giorno del mese, tutte le successive cadono all'ultimo giorno, senza scivolare al 28.
Una scadenza di sabato o domenica passa al lunedi successivo.
Si generano dal pattern e poi si correggono le singole scadenze che divergono. Incollando una colonna di date su una cella, la colonna riempie quella cella e tutte le successive.
Una data per riga, fino a 720. Si accettano i formati 31/01/2024, 2024-01-31 e 31.01.2024. Applicando la colonna il numero di rate viene allineato al numero di date.
Rata Scadenza
Obbligatoria con le scadenze a mano, dove i periodi sono irregolari. Con scadenze regolari e convenzione 30/360 il piano coincide con quello a tasso periodico proporzionale.

Dalla rata Alla rata Tasso annuo %
Un solo scaglione da 1 a n significa tasso fisso. Gli scaglioni devono coprire tutte le rate senza buchi ne sovrapposizioni.

Zero se non c'è preammortamento. Deve restare sotto il numero di rate.
Con interessi capitalizzati l'ammortamento parte da un capitale maggiorato: in regime semplice la maggiorazione non è esponenziale, ed è questo che il confronto rende visibile.

Causale Importo Base Momento Ogni N TAEG TEG
Le due spunte sono separate e non ridondanti: il perimetro dei costi del TAEG (TUB art. 121) e quello del TEG (Istruzioni Banca d'Italia) non coincidono. L'imposta sostitutiva è l'esempio classico.
Con base percentuale l'importo si scrive in percentuale, ad esempio 0,50 per lo 0,5% del capitale.

Lascia vuoto se il piano arriva a scadenza naturale. Se valorizzata, il piano si tronca a quella rata, si paga il debito residuo e TAEG e TEG si ricalcolano sul piano troncato.
La commissione di estinzione si inserisce fra gli oneri accessori, con momento "Estinzione anticipata" e i suoi due perimetri.

Percentuale annua, ad esempio 8,50. Gli interessi di mora non entrano nel TAEG: sono eventuali, non costo certo del credito.
Rata Giorni di ritardo Importo insoluto

Ad esempio "Mutui con garanzia ipotecaria a tasso fisso". Il programma non contiene la banca dati dei TEGM: la categoria e il trimestre servono a rendere l'esito verificabile da terzi.
Ad esempio 2024-T1.
Percentuale annua rilevata, ad esempio 4,35.
Punti rilevati da Banca d'Italia da sommare al TEGM per la soglia di mora. Lascia vuoto per non verificare la mora.
Seleziona la norma applicabile: dal 14/05/2011 la soglia è TEGM x 1,25 + 4 punti, con lo scarto massimo di 8 punti.
Si forza solo per mostrare entrambe le regole nella stessa perizia. La regola effettivamente applicata viene sempre riportata nell'esito.
Le verifiche distinte sono l'impostazione delle Sezioni Unite 19597/2020. La verifica per sommatoria è riportata come tesi minoritaria e dichiarata come tale negli export.
Indicatori sintetici di costo
Gli indicatori compaiono dopo il calcolo.
Sviluppo del piano
N. Scadenza Debito res. iniziale Quota capitale Quota interesse Oneri Mora Rata Rata con oneri Debito res. finale Capitale residuo Tasso periodico Tasso annuo Frazione d'anno Fase
Imposta i parametri a sinistra e premi "Calcola".